Non c’è futuro senza memoria. Ricordare le vittime delle stragi mafiose di Capaci e via D’Amelio e celebrare la Giornata nazionale della legalità il prossimo 23 maggio è solo il primo passo per aiutare le nuove generazioni a conoscere e diventare consapevoli del fenomeno mafioso, oltre a far crescere in loro la cultura della legalità. Ma, come più volte ha ripetuto Don Ciotti, il fondatore di Libera:

“Non basta commuoversi, bisogna muoversi”

Un vero e proprio invito al risveglio delle coscienze, specialmente in un momento in cui, a causa della delicata situazione economica che imperversa in tutto il Paese, la mafia potrebbe essere ancora più pericolosa. La mafia ha sempre avuto la capacità di mutare, cambiare forma e strategia. All’indomani delle stragi non è più stata protagonista di eventi così teatrali e clamorosi proprio per continuare ad agire indisturbata e uccidere in silenzio.

Il pericolo che il poco rumore sommerga una realtà che purtroppo è ancora viva e vegeta rende necessario raccontare ai giovani cosa è successo in passato, e ognuno deve impegnarsi a farlo con gli strumenti e le risorse che ha a disposizione.

 

LIBRI PER EDUCARE ALLA LEGALITÀ

Cosa Nostra è una cosa seria, è un’associazione criminale che ha le proprie regole e spesso si tende più ad arginarla e contenerla piuttosto che combatterla, cosa possibile solo a patto che si diffonda un comune sentire antimafioso e si intraprenda una strategia costante e continuativa nel tempo.

La mafia è un virus duro a morire che ha avuto un suo inizio e deve avere anche una sua fine.

Forti di queste certezze e con una ferma volontà a educare le nuove generazioni, nelle cui mani è riposta la possibilità di cambiare le cose, non possiamo che scegliere, mostrare e condividere ogni giorno letture specifiche, capaci di scuotere e sensibilizzare.

Ecco le nostre preferite.

 

LIBRI PER RAGAZZI SULLA MAFIA

 

La mia corsa, di Francesca La Mantia e Matteo Mancini, Gribaudo.
  • La mia corsa, di Francesca La Mantia e Matteo Mancini, Gribaudo

Un libro per osservare la  mafia attraverso gli occhi di un bambino. Gli incontri con gli agenti, i questori e i giudici della squadra mobile di Palermo guidano il lettore e il protagonista alla scoperta di che cosa sia questa mafia che pare così giusta e sbagliata al tempo stesso. Queste le domande che sgorgano dalla riflessione sul testo: è vero che la mafia è così radicata nella nostra vita quotidiana? Che tra i nostri vicini insospettabili possono nascondersi, in realtà, dei criminali? Che essere ritenuti uomini d’onore non è poi così male?

 

Io, Emanuela. Agente della scorta di Paolo Borsellino, di Annalisa Strada, Einaudi Ragazzi.

Un libro che racconta di come la mafia possa spezzare i sogni e le speranze di una giovane vita a sangue freddo. Emanuela Loi, vittima dell’attentato mafioso di via d’Amelio che uccise Paolo Borsellino e gli uomini della scorta, non aveva ancora vent’anni quando venne uccisa. La sua è la storia di una ragazza che assomiglia a quella di tanti ragazzi e ragazze di oggi, costretti a lasciare la propria terra e la famiglia per conquistarsi un pezzetto di felicità. Purtroppo Emanuela non ne ebbe il tempo.

 

Per questo mi chiamo Giovanni, di Luigi Garlando, Bur Bilioteca Universale Rizzoli.

Diventato ormai un classico della letteratura sulla mafia, questo testo sceglie di raccontare la vita di Giovanni Falcone evitando toni celebrativi e beatificazioni. “Gli uomini passano, le idee restano…” insegnava Falcone e per un altro Giovanni, nato il 23 maggio 1992 a Palermo, risulta chiaro che  giustizia e  legalità non sono principi astratti, ma eredità irrinunciabili che ogni generazione deve saper cogliere.

 

Ragazzi di camorra, di Pina Varriale, Piemme.

Un libro che permette di immergersi nella dura realtà di Scampia, vista attraverso gli occhi di Antonio che ha dodici anni, ma ha già sperimentato la crudeltà di un mondo in cui non sembra esserci alternativa alla delinquenza. Ma non è così: la resistenza alla criminalità organizzata è possibile e comincia proprio da chi la conosce bene. Antonio non nasconde difficoltà e inquietudini, ma mostra la sua lotta interiore per uscire dal crimine che lo riguarda da vicino, e grazie a un incontro casuale comincia a contrastarlo.

 

Pusher, di Antonio Ferrara, Einaudi Ragazzi.
  • Pusher, di Antonio Ferrara, Einaudi Ragazzi

Con il suo stile narrativo inconfondibile, Ferrara dipinge a tinte forti una storia di degrado e di riscatto. Per un ragazzino napoletano nato nel rione sbagliato, circondato dalla droga e dall’illegalità, la vita di quartiere può diventare una vera periferia dell’anima. Ma dove ci sono educatori disposti a mettersi in gioco una rinascita è sempre possibile.

 

Per sempre libero. La storia di Libero Grassi, di Annamaria Piccione, Einaudi Ragazzi.

La storia di Libero Grassi raccontata da Annamaria Piccione supera la retorica dell’eroe e della vittima e mostra il lato più umano della lotta alla mafia. È un ritratto autentico, affidato al ricordo di Nino, che era suo amico e racconta al nipote Saverio il coraggio di chi si è opposto alla “normalità” del pizzo, delle ingiustizie e dei ricatti. Anche se sarebbe più facile nascondersi dietro l’alibi che nulla possa cambiare, la determinazione di Libero ci ricorda che la lotta alla mafia è una responsabilità che si vede nelle scelte quotidiane.

 

Assenti senza giustificazione, di Rosario Esposito La Rosa, Einaudi Ragazzi.

In una classe apparentemente vuota dove il dolore abita ogni angolo della stanza, il grido di tutte le vittime della criminalità organizzata scuote nel profondo e non risparmia nessuno, né donne, né bambini. Un libro dalla scrittura carnale e fortemente realistica, dove i temi immaginari, mai scritti, raccontano fatti drammaticamente veri.

Volevo nascere vento. Storia di Rita che sfidò la mafia con Paolo Borsellino, di Andrea Gentile, Mondadori.

Fra ricostruzione giornalistica e finzione romanzesca, l’autore propone  la memoria di un episodio drammatico ed estremo quanto il periodo storico in cui si svolse. Una vicenda dal tragico epilogo, che divenne simbolo della strenua lotta per la legalità e la giustizia nel nostro Paese. Colpisce in particolare il racconto in prima persona che alterna, alle parti di fantasia, brani tratti dai diari della stessa Rita Atria.

 

Paolo Borsellino parla ai ragazzi, Pietro Grasso, Feltrinelli.

Il pool antimafia, il maxiprocesso, le infiltrazioni di Cosa Nostra nel tessuto della vita sociale e politica di un intero Paese… È una particolare emozione sentire parlare di Paolo Borsellino e di lotta alla mafia dalla voce di uno dei protagonisti di quella svolta giudiziaria e civile. Una testimonianza autorevole, una scrittura viva ed affilata, e un accorato appello ai ragazzi di oggi perché il virus della mafia non torni a circolare come allora.

 

Da che parte stare. I bambini che diventarono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, di Alberto Melis, Piemme.

Falcone e Borsellino erano consapevoli del fatto che le esperienze compiute da bambini e da ragazzi avevano una grande importanza per il futuro da adulti. Giovanni Brusca, il mafioso che ha fatto esplodere l’ordigno provocando la strage di Capaci, all’età di diciotto anni non sapeva né leggere né scrivere e aveva già commesso il suo primo omicidio. Proprio per queste ragioni la commovente testimonianza di Melis, dell’infanzia dei due magistrati, che hanno dedicato la vita alla lotta contro la mafia, è un tentativo di comprendere meglio da dove nasce la volontà di stare dalla parte della giustizia affinché sia di esempio e stimolo.

 

Io dentro gli spari, di Silvana Gandolfi, Salani.

Un libro che spiazza, con quelle due voci dello stesso ragazzino impaurito. Due voci, due città, Palermo e Livorno, due nomi per far perdere le proprie tracce, trovare un anonimato che protegga dalla vendetta un testimone di giustizia, chi non ha taciuto per omertà il nome del colpevole di un omicidio.

 

Grande, di Daniele Nicastro, Einaudi Ragazzi.
  • Grande, di Daniele Nicastro, Einaudi Ragazzi

“41bis”, “Pizzo”, “Punciuta”, sono solo alcuni dei vocaboli che costituiscono il gergo della mafia e che l’autore riporta alla fine del libro come risorsa in più. Per capire meglio, però, che cos’è la mafia e come agisce, non c’è niente di meglio che leggere la storia di Luca. Un adolescente che,  durante le vacanze estive in Sicilia dai parenti, viene “avvicinato” e tirato dentro una “chiosca” mafiosa senza neanche rendersene conto. Ci vorrà tutto il suo coraggio per opporsi, salvare se stesso e le sua famiglia e diventare finalmente “Grande”.

 

Tutti i libri consigliati sono disponibili nel nostro shop nella categoria Mafia.

 

La campagna social “Diamo Voce a Falcone – #eranosemi”

Quest’anno per il 29° anniversario della strage di Capaci, per commemorare doverosamente il giudice simbolo della lotta alla mafia, sua moglie Francesca Morvillo e gli eroici uomini della sua scorta, si è sentita la necessità di  “dare voce” a Giovanni Falcone, diffondendo quello che scriveva e diceva.

Per questo l’associazione Wiki Mafia ha ideato la campagna social “Diamo Voce a Falcone – #eranosemi” invitando tutti i cittadini,  nel weekend di sabato 22 e domenica 23 maggio 2021, a partecipare in due modi:

  • con un video per dare voce alle parole di Falcone
  • stampando e appendendo i 10 manifesti (bit.ly/PosterFalcone) formato A4 con sopra riportate alcune frasi di Falcone a scuola, al lavoro, nelle biblioteche di quartiere, in circoli e  luoghi di socialità e cultura che si ritengono importanti.

E a pubblicarle su Instagram come storie o post usando l’hashtag #eranosemi e taggando  il profilo Instagram di WIKI MAFIA.

Noi abbiamo già aderito. E voi cosa aspettate a farlo?

Buona lettura!

 

 

 

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