Giovedì, la mascotte della Libreria delle Ragazze e dei Ragazzi

Giovedì è la simpatica scimmietta di peluche protagonista de “Le letture di Giovedì”, un evento dedicato ai bambini dai tre anni in su che si svolge in libreria proprio ogni giovedì!

Giovedì è un cucciolo di orango di peluche e la sua storia inizia quando Silvia, libraia e sua futura compagna di avventure, lo trova, lo veste e lo porta alla Libreria delle Ragazze e dei Ragazzi di Milano. Qui conosce tutti i librai e diventa subito loro amico ma, in particolare, è nella libraia Costanza che trova la sua voce.

Pasticcione, irriverente, goloso di storie e di biscotti, Giovedì è un irrimediabile combinaguai, che strapperebbe una risata anche ai musi più lunghi. Tutti gli vogliono bene, ma sono i bambini ad averlo accolto con il più grande entusiasmo: i loro abbracci e le loro attenzioni hanno dato al piccolo Giovedì una casa, e una vita, a tutti gli effetti.

letture giovedi

Proprio ai bambini sono dedicate “Le letture di Giovedì”, che si svolgono in libreria ogni giovedì alle 17

Nel periodo in cui non è stato possibile incontrarsi dal vivo, “Le letture di Giovedì” si sono trasformate in video-letture che, nate per raggiungere i giovani amici di Giovedì direttamente nelle loro case, sono state l’occasione per conoscere nuovi bambini, provenienti anche da altre città. Per questo, ancora oggi, sui nostri canali FacebookInstagram e YouTube viene pubblicata ogni mese una nuova video-lettura. Abbiamo persino un profilo TikTok per le avventure quotidiane di Giovedì! 

Ecco il primo video di presentazione che abbiamo pubblicato sul nostro canale YouTube, per conoscere meglio Silvia e Giovedì!

>>> Iscrivetevi al canale per non perdervi nemmeno una video-lettura!
le letture di giovedi

I bambini che l’hanno conosciuto e che vengono a trovarlo lo sanno: Giovedì è un gran dormiglione, che di solito non si sveglia mai più di una volta alla settimana. Capita però, in occasioni straordinarie e non sempre prevedibili, che la sua voce si riesca a sentire anche in giorni diversi dal giovedì e che il suo corpicino cominci a muoversi all’improvviso. A volte accade di sabato, quando ci sono feste e merende speciali. Altre volte… beh, chissà? 

Venite in libreria a incontrarlo e lo scoprirete!

Se vi va, potete anche scattare una foto ricordo insieme da portare a casa con voi! 📸🙈

Il morbido amico di ognuno di noi

L’importanza del pupazzo di pezza nella vita dei bambini

C’è un piccolo posticino, nel cuore di ogni bambino, riservato a una creatura speciale: è il pupazzo di pezza che lo accompagnerà per un lungo periodo di tempo, dalla nascita fino ai primi cinque anni di vita circa. Ognuno di noi ne ha incontrato uno, nell’infanzia, e anche se ci è sembrata un’esperienza casuale in realtà quell’amicizia  è nata da un bisogno primario: avere un amico e sviluppare così una nostra coscienza personale. Se nei primi mesi può apparire semplicemente un oggetto rassicurante da stringere, mordere, maneggiare, tenere con sé la notte, avvolto dal profumo della mamma, col passare del tempo assume un ruolo sempre più speciale: avrà un nome, un carattere, una storia da raccontare e instaurerà con il bambino un legame unico e indissolubile.

bambino con giovedi
bambina con giovedi

Il peluche permette al bambino di raccontarsi ed esprimersi, è la voce interiore che lo aiuta a elaborare le esperienze, ma soprattutto è il primo vero amico che entra a tutti gli effetti a far parte della famiglia: sente benissimo – anche se a volte non risponde -, parla senza aprire bocca, dorme con gli occhi aperti e lo segue ovunque, anche stando fermo. In questa fase di forte immaginazione, il genitore gioca un ruolo fondamentale nel mantenere il rapporto tra il bambino e il suo pupazzo. L’ideale sarebbe assecondare il bambino, entrare di tanto in tanto nelle loro conversazioni e integrare totalmente il peluche come uno di famiglia poiché, ormai, lui non è più “solo un pupazzo”.

Il peluche permette al bambino di raccontarsi ed esprimersi, è la voce interiore che lo aiuta a elaborare le esperienze, ma soprattutto è il primo vero amico che entra a tutti gli effetti a far parte della famiglia: sente benissimo – anche se a volte non risponde -, parla senza aprire bocca, dorme con gli occhi aperti e lo segue ovunque, anche stando fermo. In questa fase di forte immaginazione, il genitore gioca un ruolo fondamentale nel mantenere il rapporto tra il bambino e il suo pupazzo. L’ideale sarebbe assecondare il bambino, entrare di tanto in tanto nelle loro conversazioni e integrare totalmente il peluche come uno di famiglia poiché, ormai, lui non è più “solo un pupazzo”.

ll perché il bambino se ne prenda cura come un essere vivente è molto semplice: perché riversa su di esso i propri sentimenti. Proprio come insegna la più celebre storia americana, Il coniglietto di velluto: 

“Il tuo essere vero non dipende da come sei fatto, è qualcosa che ti succede quando un bambino ti tiene accanto a sé per molto tempo e tu sei per lui non solo qualcosa con cui giocare, ma qualcuno a cui volere veramente bene. È allora che diventi VERO”.

Da quando diventa vero, e fino a che non sarà un ricordo, il peluche seguirà il bambino in ogni circostanza: quando va dal medico, in vacanza, dai nonni, e in tutte le esperienze particolarmente belle. Sarà una creatura da amare e dalla quale essere amato: un desiderio che ci abita fin da bambini e che, anche in età adulta, in fondo, vorremmo continuare a coltivare.

il coniglietto di velluto

Ma Il coniglietto di velluto, nella letteratura per l’infanzia, non è il solo esempio che conferma la bellezza di questa tesi. In moltissimi albi illustrati e in diversi romanzi per bambini troviamo come protagonista un pupazzo: non un personaggio animato, bensì una vera e propria creatura di pezza che vive le proprie esperienze, senza mai perdere la sua identità di pupazzo.

Ve ne elenchiamo alcuni che riteniamo particolarmente entusiasmanti e specialmente utili a comprendere meglio perché il nostro Giovedì è così prezioso, per noi e per tutti i bambini che lo amano come noi.

coniglietto-velluto-williams

Il coniglietto di velluto, Margery Williams, 1922

Questa è una storia capace di restituire a ognuno di noi il calore e la dolcezza che spesso pensiamo di avere dimenticato, grazie a un piccolo pupazzo di pezza. Il Coniglietto è un libro senza tempo, che parla di amicizia, amore, accettazione e onestà e che ci fa ricordare ciò che è veramente importante, insegnandoci cosa significa essere VERI. 

 

winnie puh

Winnie Puh, A.A.Milne, Salani, 2017

L’Orso Puh e i suoi amici hanno solo un batuffolo di cotone al posto del cervello, il che farebbe pensare che siano soltanto dei giocattoli. Eppure sono capaci di vivere memorabili avventure. Pooh è un pupazzo speciale, perché la sua storia nasce da un luogo reale e dall’incontro con un orsetto vero e proprio. Durante la Grande Guerra il tenente Colebourn fa conoscenza con un cucciolo di orso orfano a White River, in Ontario, lo acquista per 20 dollari e gli dà il nome della sua città natale: da quel momento, il cucciolo si chiamerà Winnipeg, Winnie per gli amici. Mentre il tenente è impegnato al fronte, il piccolo orso è accudito allo zoo di Londra. Amato da tutti i bambini, Winnie cattura l’attenzione anche di un papà, e scrittore, venuto in visita allo zoo. È Milne, che darà all’orsetto di pezza di suo figlio proprio il nome di Winnie e, nel 1926, scriverà la fantastica storia di Winnie The Pooh.

 

ellen e il leone

Ellen e il leone, C. Johnson, Camelozampa, 2022

Ellen è uno dei i personaggi più celebri creati da Crockett Johnson, protagonista di questa raccolta di racconti insieme al suo inseparabile amico, un leone di pezza. Arriva in Italia solo ora, nel 2022, ma la penna di Johnson l’aveva creata a molto tempo prima, nel 1959. Ellen intavola articolate conversazioni con il suo leone e lo coinvolge in molte sue avventure quotidiane. La sua fantasia prende le strade più ardite, ma il leoncino di pezza è sempre pronto a controbattere, impersonando la voce della ragione e della realtà e soprattutto, con i suoi occhi vigili e sempre aperti, veglia su Ellen giorno e notte.

 

lo straordinario viaggio

Lo straordinario viaggio di Edward Tulane, K. Di Camillo, Giunti, 2014

In una casa in Egypt Street, viveva un coniglio di nome Edward Tulane. Apparteneva a una bambina di nome Abilene che lo adorava e lo trattava con ogni cura e per questo era molto soddisfatto di se stesso. Ma se vuoi essere amato, prima devi imparare ad amare. Edward lo capirà durante un viaggio straordinario in cui incontrerà diversi personaggi e ambienti, spesso estremi, dove solo i cuori di chi incontrerà, faranno la differenza. 

 

 

l'orsetto di fred

L’orsetto di Fred, I. Argaman, Gallucci, 2017

Questa meravigliosa storia di amicizia si svolge negli anni tragici della Seconda guerra mondiale, Orsetto e il suo padroncino Fred sono inseparabili, ce lo racconta proprio orsetto, in prima persona, che ha tenuto compagnia a Fred dalla tasca del cappotto o sul davanzale di una finestra. L’Orsetto darà testimonianza della sua storia di sopravvissuto allo Yad Vashem, il memoriale dell’Olocausto a Gerusalemme, come racconta una delle parti più salenti del racconto:

“Un giorno squillò il telefono: salve Fred, presterebbe il suo orsetto allo Yad Vashem, qui a Gerusalemme? Così i bambini potranno conoscere la sua storia. Debbo chiedere a lui, rispose Fred, io e l’Orsetto non ci siamo mai separati. Poi Fred mi prese fra le mani e mi disse: Orsetto, tu sei il mio migliore amico. Mi hai sempre protetto nei momenti più difficili. Te la senti di viaggiare? E io risposi di sì.”

 

otto

Otto, autobiografia di un orsacchiotto, T. Ungerer, Mondadori, 2012

L’orsetto Otto e due bambini sono i tre protagonisti di questa storia, compagni di gioco inseparabili fino a quando una stella gialla cucita sul petto li separa, crudelmente. Ma non per sempre, perché un giocattolo amato non si abbandona mai davvero. Otto è un pupazzo dalle incredibili capacità: ha imparato a scrivere a macchina e nella sua imbottitura c’è spazio anche per i ricordi. Grazie a questi doni, potrà così raccontare la sua storia di amicizia perduta e ritrovata.

 

 

  sam e juliVilla Topi – Sam e Julia. Sam e Julia a teatro, K. Shaapman, Nord-sud, 2012

Sam e Julia abitano a Villa Topi, un mondo a sé. Julia abita al sesto piano. Ha solo una mamma e vive in una stanzetta piccola piccola, è super curiosa e vivacissima, esce sempre in cerca di avventura con il suo amichetto Sam, tutto il contrario di lei. Eppure, sono amici per la pelle. Ma la cosa più entusiasmante di questa storia, non è la storia stessa, bensì le sue illustrazioni. Quando cominciò a scrivere la storia, l’autrice, in dubbio se disegnare o dipingere, decise di costruire una vera e propria casa per topi, da fotografare: lo fece, a piccoli passi, con casse d’arance, cucendo e ritagliando pezzi di stoffa fino a realizzare il vero villaggio in miniatura, Sam e Julia compresi.

 

la notte dei giocattoli

La notte dei giocattoli, D.Maraini e Gud, Tunué, 2012

La piccola Giulia tarda spesso ad andare a letto, persa nel suo mondo immaginario dove i giocattoli prendono vita e chiacchierano con lei, raccontando le loro storie di guerra, d’amore e di poesia. Ma tra i pupazzi, l’Uomo d’affari si dimostra prevaricatore, egoista e individualista. A questo punto la ragazzina, messa di fronte alle questioni tra il bene e il male, deciderà di mettersi in gioco, guidando la rivolta della banda dei giocattoli, per un mondo più giusto. Dalla penna di Dacia Maraini, una favola delicata che insegna ai più piccoli il valore del rispetto per gli altri, dell’altruismo e dell’uguaglianza*.

*tratto dal sito di Tunué

 

bambole giapponesi

Bambole Giapponesi, R.Godden, Bompiani, 2017

Fiore e Felicità sono due bamboline giapponesi che dopo uno scomodo viaggio dentro una scatola finiscono tra le mani di Nona. Anche lei dopo uno scomodo viaggio è finita dall’India all’Inghilterra, e non è per niente contenta. Fiore e Felicità vorrebbero tanto che una bambina gentile e intelligente si prendesse cura di loro e conversando in sussurri, come fanno le bambole giapponesi, si confidano la speranza che Nona sia la bambina giusta. Sarà proprio così, e lo scopriranno a poco a poco, quando Nona deciderà di dar loro quello che meritano: una casa di bambole giapponese da costruire e arredare. Perché avere una casa è importante per tutti, bambini e bambole e, quando non c’è o non c’è più, bisogna essere capaci di inventarsela *.

*tratto dal sito di Bompiani

topo gigio

Topo Gigio

Topo Gigio è l’indimenticabile pupazzo antropomorfo realizzato nel 1959 da Maria Perego da un’idea del regista Guido Stagnaro, per la trasmissione Serata di Gala, doppiato prima da Domenico Modugno e poi da Peppino Mazzullo. Ma chi muoveva Topo Gigio? Ben tre marionettisti, tutti vestiti di nero, Perego compresa, che muoveva gli occhi e le gambe con due ditali dietro le scarpe del pupazzo; gli altri, orecchie e mani. Grande romantico e coccolone, compare in molti spettacoli televisivi.

 

  muppet elmoMuppets – Elmo

I Muppets, il cui nome è una fusione fra marionettes e puppets, sono stati creati da Jim Henson e dalla moglie Jane nel 1955. I personaggi sono numerosi ma solo alcuni di loro, come Kermit la rana, Miss Piggy, Fozzie Bear, Gonzo, i vecchi Statler e Waldorf, sono diventati delle vere e proprie icone. Il loro vero successo arriva nel 1976 con il debutto di The Muppet Show. Nel corso della loro vita sono sempre stati impegnati politicamente e socialmente, sempre a contatto con personaggi di spicco del tempo con cui intavolare discorsi ironici e divertenti.

 

uan

Uan

È il cagnolone rosa dalle sopracciglia fucsia, spalla comica dei conduttori del programma per ragazzi Bim Bum Bam, tra cui Paolo Bonolis. Restò in tv dal 1983 al 2001, quando il format per ragazzi chiuse i battenti.

 

 

calimero

Calimero

Sappiamo tutti che Calimero nasce dalla mente dei fratelli Nino e Toni Pagot e di Ignazio Colnaghi, come cartoon per una pubblicità del Carosello ma non tutti forse si ricordano che per un breve periodo di tempo si trasforma in pupazzo per il programma Big! su Rai1, in uno spazio condotto da Giorgia Passeri, dove insieme raccontano fiabe tratte da un grosso libro che la conduttrice tiene in mano per tutto il corso della puntata.

 

dodo albero azzurroDodò

Mascotte della trasmissione per bambini L’albero azzurro, Dodò è nato dall’idea di Tinin Mantegazza. Durante gli episodi, è l’anima dello show, portavoce delle curiosità che hanno tutti i bambini.

Con questo excursurs nella storia del pupazzo, o del puppet, come lo chiamano gli americani – termine che ha origini molto vicine alla Sicilia e ai suoi Pupi – viene davvero da chiedersi: come hanno fatto questi pupazzi ad apparire improvvisamente così vivi?

Potremmo affermare, alla luce di quanto scritto, che la magia del teatro di figura non è intrinseca al burattino stesso, ma all’esecutore. Senza l’abilità e il talento del burattinaio e del suo doppiatore, il burattino sarebbe un guscio senza vita e i suoi occhi sempre aperti sarebbero semplici cuciture di pezza o banalissimi bottoni.

Silvia & Costanza

costanza giovedi e silvia

Conosciamo meglio Giovedì e i suoi libri preferiti!

La biblioteca di Giovedì

Gli amici e le amiche di Giovedì:

 

Se non siete di Milano e non potete venire a salutare di persona la nostra scimmietta Giovedì, potete scrivergli o mandargli i vostri messaggi e disegni per email a info@lalibreriadeiragazzi.it oppure spedendoceli in libreria all’indirizzo La Libreria dei Ragazzi, via Tadino 53, 20124 Milano.

Giovedì non vede l’ora di conoscervi! 💌

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