Talvolta mi capita di sentir parlare delle maestre in modo critico e diciamo poco amorevole.
A volte anche in presenza dei bambini.
E penso che se mia madre non avesse “amato” la mia maestra forse io oggi sarei stata una persona diversa da quello che sono.
E questo è vero per me ma può essere vero per molti.
Pensateci.
Se avete a cuore i vostri bambini e soprattutto gli adulti che potranno diventare crescendo.
La maestra è la prima persona dopo i genitori e i nonni a entrare nella cerchia degli affetti di un bambino o di una bambina, è da lei che si cerca il riconoscimento, la rassicurazione o si chiede aiuto una volta a scuola.
I libri per ragazzi sono pieni di esempi in cui la maestra o il maestro rivestono un ruolo di riferimento importante per i bambini e i libri sono degli ottimi specchi per indagare meglio la realtà. Il posto dove quotidianamente i bambini passano la maggior parte del tempo è proprio la scuola e la maestra e il maestro sono gli adulti di riferimento.
La mia maestra era una femminista sessantottina.
Jeans, maglietta a righe, scollo a barchetta, taglio scalato, praticante di yoga, convivente in una casa con soppalco.
Il compagno aveva la barba, era fotografo di professione, sviluppava rullini in bianco e nero in casa e amava scrivere.
Mangiavano in modo misurato e soprattutto verdure.
Tutte cose che ai nostri tempi non farebbero strabuzzare gli occhi a nessuno, ma credetemi negli anni ‘70 sì.
La maestra amava l’insiemistica, i fumetti e il ciclostile.
E io amavo lei.
Mi affascinava e incuriosiva.
Volevo essere come lei.
Era il mio mito.
Mi ricordo che quando tornavo a scuola, giocavo a fare la maestra e soprattutto leggevo i libri a voce alta alle mie bambole.
Mia mamma era tutto l’opposto di lei, almeno in apparenza.
Capelli sale e pepe, abbigliamento classico, sposata e cattolica praticante.
Quello che ancora oggi mi sorprende è che non ricordo una sola volta in cui abbia fatto un’osservazione della mia maestra. Un commento che evidenziasse o sottolineasse la sua “stranezza” o il suo “anticonformismo”.
L’atteggiamento di mia madre verso di lei è sempre stato quello di chi pensa che l’altro, seppur completamente differente da te, può insegnarti qualcosa.
Ma mia madre ha fatto di più, ha fatto in modo che io le volessi bene, senza se e senza ma.
Eccomi arrivata al punto: mia madre aveva approvato l’affetto che nutrivo per la maestra, la prima persona con cui stringevo un legame solido al di fuori della cerchia famigliare.
Questo, credo, mi ha reso più fiduciosa e aperta verso l’altro, permettendomi di costruire una vita affettiva che credo sia auspicabile per tutti i bambini.
Di seguito due libri di Susie Morgenstern usciti recentemente che vi consiglio di leggere per conoscere maestri e maestre speciali:

Un tipo nella media, di Susie Morgenstern, illustrazioni di Claude K. Dubois, traduzione di Maria Bastanzetti, Babalibri, 2020.

Joker di Susie Morgenstern, illustrazioni di Giulio Castagnaro, Biancoenero Edizioni, dove i maestri e le maestre promettono di farvi innamorare di loro.

E se volete sapere come funziona la Maestra, sul nostro sito è disponibile Come funziona la maestra, di Susanna Mattiangeli, illustrato da Chiara Carrer, Editrice Il Castoro.

Buona lettura!

Alessandra

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