Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà

Luis Sepúlveda

10,00

Disponibile

COD: 978882351029 Categoria:
Numero di pagine 112
Pubblicato 22/10/2015
Editore GUANDA
ISBN 978882351029
Traduzione I. Carmignani
Formato Rilegato

Se le prime due favole di Sepúlveda parlano di amicizia e solidarietà nella diversità e la terza valorizza la lentezza, nell’ultima favola, Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà, Sepúlveda ci racconta, attraverso gli occhi di un cane, il rispetto per la natura dei Mapuche, una popolazione che vive nel sud del Cile e dell’Argentina, da cui discende lo stesso scrittore (è interessante leggere anche l’introduzione in cui è spiegata l’origine della favola e è importante notare come nel romanzo ci troviamo spesso dinanzi al vocabolario e alla cultura dei mapuche, con tutte le sfumature sul loro modo di sentire il contatto con la natura e con ogni essere vivente). Il protagonista e voce narrante del breve romanzo è Aufman, un cane lupo che viene adottato da una tribù Mapuche, chiamata anche “Gente della terra” (la parola Mapuche deriva dall’unione di mapu che significa “terra” e che “gente”). Aufman è stato adottato da Wenchulaf, il capo del villaggio, e cresce insieme a suo nipote Aukamañ. La voce di Aufman ci racconta la cultura dei Mapuche, il loro senso della comunità e il rispetto verso la natura, finché un giorno arrivano al villaggio i Wingka (o “uomini del branco”), che distruggono il villaggio Mapuche, uccidono Wenchulaf e catturano Aufman, che da quel momento vive tra gabbie e maltrattamenti ricordando con nostalgia gli odori e la vita nel villaggio. Grazie al suo ottimo fiuto, i Wingka gli danno il compito di dare la caccia a un misterioso fuggitivo che si nasconde al di là del fiume: in questo modo ritroverà le sue origini.

Chi è l'autore


Nato in Cile nel 1949, Sepúlveda ha lasciato il suo Paese al termine di un’intensa stagione di attività politica, conclusasi drammaticamente con l’incarcerazione da parte del regime del generale Pinochet. Ha viaggiato a lungo in America Latina e poi nel resto del mondo, anche al seguito degli equipaggi di Greenpeace. Dopo aver risieduto ad Amburgo e a Parigi, vive attualmente in Spagna, nelle Asturie. Autore di libri di poesia, «radioromanzi» e racconti, ha conquistato la scena letteraria con il suo primo romanzo, Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, apparso per la prima volta in Spagna nel 1989, e in Italia nel 1993. Amatissimo dal suo pubblico, e in particolare dai lettori italiani, ha pubblicato da allora numerosi altri romanzi, raccolte di racconti e libri di viaggio, tra i quali spicca la Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, uno dei libri più letti degli ultimi anni. «La letteratura è il modo migliore per cancellare le frontiere, per dimenticarle e far sì che l’essere umano si muova liberamente nel territorio dell’immaginazione, in quel territorio che non conosce né limiti né patrie». A un ideale di letteratura come missione – in difesa dei deboli, dei dimenticati, della terra ferita – si è sempre ispirato Luis Sepúlveda, considerato l’autore di riferimento della nuova narrativa sudamericana.

Il consiglio del tuo libraio


Come sempre Sepulveda, con una favola apparentemente per bambini, ci racconta molto altro. Le sue favole sono metafore del mondo. Questa volta, dopo averci parlato di empatia e amicizia, ci parla di fedeltà e di rispetto per la natura in modo suggestivo e commovente. l libro è arricchito da evocativi disegni di Simona Mulazzani. Adatto dai 10 anni in su (e ovviamente anche a tutti gli adulti).

 

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