Tony Ross

Tony Ross è nato nel 1938 a Londra. Ha studiato nella Scuola di Arte e Design di Liverpool e per qualche tempo si è occupato di animazione. Oggi è uno dei più grandi illustratori contemporanei, famoso per la serie Orrido Henry e quella del Dr. Xangle; è stato insignito di numerosi riconoscimenti e nominato per il Premio Andersen nel 2004. 

Tra le sue opere ricordiamo: Il rinoceronte di Rita, Non voglio andare a letto, Voglio la luce accesa! e Il mio libro di fiabe.

Vuoi conoscere qualcosa in più di Tony Ross? Leggi l'intervista all'autore in 7 domande:

1. Che cosa amavi leggere quando eri un ragazzo?

Quand'ero più piccino amavo le strisce a fumetti di Rupert Bear (l'Orso Rupert), ogni anno sotto Natale usciva un numero speciale che raccoglieva tutte le storie di quell'anno. Poi sono passato a William e basta di Richmal Crompton, e da più grandicello ho iniziato ad amare le storie di bambini coinvolti in grandi avventure: le serie dei Fantastici cinque e del Club dei sette di Enid Blyton erano tra le mie preferite, insieme alle storie di viaggi per mare di Arthur Ransome. 

2. Eri bravo a scuola?

Sì, ero educato ma sicuramente in termini di studio non ero il migliore della classe. All'occorrenza potevo essere pestifero, ma solo quando ero sicuro che nessuno mi vedesse. 

3. Che cosa ti piace fare quando non scrivi?

Viaggiare. E andare a teatro. A casa è bello sedersi al sole sorseggiando qualcosa di buono.

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1. Che cosa amavi leggere quando eri un ragazzo?

Quand'ero più piccino amavo le strisce a fumetti di Rupert Bear (l'Orso Rupert), ogni anno sotto Natale usciva un numero speciale che raccoglieva tutte le storie di quell'anno. Poi sono passato a William e basta di Richmal Crompton, e da più grandicello ho iniziato ad amare le storie di bambini coinvolti in grandi avventure: le serie dei Fantastici cinque e del Club dei sette di Enid Blyton erano tra le mie preferite, insieme alle storie di viaggi per mare di Arthur Ransome. 

Vuoi conoscere qualcosa in più di Tony Ross? Leggi l'intervista all'autore in 7 domande:

1. Che cosa amavi leggere quando eri un ragazzo?

Quand'ero più piccino amavo le strisce a fumetti di Rupert Bear (l'Orso Rupert), ogni anno sotto Natale usciva un numero speciale che raccoglieva tutte le storie di quell'anno. Poi sono passato a William e basta di Richmal Crompton, e da più grandicello ho iniziato ad amare le storie di bambini coinvolti in grandi avventure: le serie dei Fantastici cinque e del Club dei sette di Enid Blyton erano tra le mie preferite, insieme alle storie di viaggi per mare di Arthur Ransome. 

Vuoi conoscere qualcosa in più di Tony Ross? Leggi l'intervista all'autore in 7 domande:

1. Che cosa amavi leggere quando eri un ragazzo?

Quand'ero più piccino amavo le strisce a fumetti di Rupert Bear (l'Orso Rupert), ogni anno sotto Natale usciva un numero speciale che raccoglieva tutte le storie di quell'anno. Poi sono passato a William e basta di Richmal Crompton, e da più grandicello ho iniziato ad amare le storie di bambini coinvolti in grandi avventure: le serie dei Fantastici cinque e del Club dei sette di Enid Blyton erano tra le mie preferite, insieme alle storie di viaggi per mare di Arthur Ransome. 

Vuoi conoscere qualcosa in più di Tony Ross? Leggi l'intervista all'autore in 7 domande:

1. Che cosa amavi leggere quando eri un ragazzo?

Quand'ero più piccino amavo le strisce a fumetti di Rupert Bear (l'Orso Rupert), ogni anno sotto Natale usciva un numero speciale che raccoglieva tutte le storie di quell'anno. Poi sono passato a William e basta di Richmal Crompton, e da più grandicello ho iniziato ad amare le storie di bambini coinvolti in grandi avventure: le serie dei Fantastici cinque e del Club dei sette di Enid Blyton erano tra le mie preferite, insieme alle storie di viaggi per mare di Arthur Ransome. 

4. Da dove vengono le idee per le storie che scrivi?

Non ne ho davvero idea. A volte vedo qualcosa su cui mi soffermo a pensare ossessivamente finché non ne emerge una storia, altre volte un'idea può arrivare in un lampo, dal nulla. Ricordo che una volta ho sognato una storia già completa e rifinita in ogni dettaglio. Spesso stare seduti al sole sorseggiando qualcosa di buono aiuta ad avere buone idee.

5. Se potessi cambiare qualcosa nel mondo con la tua scrittura, cosa cambieresti?

La crudeltà contro gli asini.

6. Qual è il tuo piatto o cibo preferito?

I crostacei, in particolare aragosta e granchio. Amo anche la pasta. Più di tutto, mi piace sedermi al sole e gustare qualcosa di buono.

7. Qual è il libro che avresti voluto scrivere e non hai mai scritto?

The Sad Book, di Micheal Rosen, magistralmente illustrato dal fantastico Quentin Blake. 

4. Da dove vengono le idee per le storie che scrivi?

Non ne ho davvero idea. A volte vedo qualcosa su cui mi soffermo a pensare ossessivamente finché non ne emerge una storia, altre volte un'idea può arrivare in un lampo, dal nulla. Ricordo che una volta ho sognato una storia già completa e rifinita in ogni dettaglio. Spesso stare seduti al sole sorseggiando qualcosa di buono aiuta ad avere buone idee.

5. Se potessi cambiare qualcosa nel mondo con la tua scrittura, cosa cambieresti?

La crudeltà contro gli asini.

4. Da dove vengono le idee per le storie che scrivi?

Non ne ho davvero idea. A volte vedo qualcosa su cui mi soffermo a pensare ossessivamente finché non ne emerge una storia, altre volte un'idea può arrivare in un lampo, dal nulla. Ricordo che una volta ho sognato una storia già completa e rifinita in ogni dettaglio. Spesso stare seduti al sole sorseggiando qualcosa di buono aiuta ad avere buone idee.

5. Se potessi cambiare qualcosa nel mondo con la tua scrittura, cosa cambieresti?

La crudeltà contro gli asini.

4. Da dove vengono le idee per le storie che scrivi?

Non ne ho davvero idea. A volte vedo qualcosa su cui mi soffermo a pensare ossessivamente finché non ne emerge una storia, altre volte un'idea può arrivare in un lampo, dal nulla. Ricordo che una volta ho sognato una storia già completa e rifinita in ogni dettaglio. Spesso stare seduti al sole sorseggiando qualcosa di buono aiuta ad avere buone idee.

5. Se potessi cambiare qualcosa nel mondo con la tua scrittura, cosa cambieresti?

La crudeltà contro gli asini.

4. Da dove vengono le idee per le storie che scrivi?

Non ne ho davvero idea. A volte vedo qualcosa su cui mi soffermo a pensare ossessivamente finché non ne emerge una storia, altre volte un'idea può arrivare in un lampo, dal nulla. Ricordo che una volta ho sognato una storia già completa e rifinita in ogni dettaglio. Spesso stare seduti al sole sorseggiando qualcosa di buono aiuta ad avere buone idee.

5. Se potessi cambiare qualcosa nel mondo con la tua scrittura, cosa cambieresti?

La crudeltà contro gli asini.

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