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Le lunghe vacanze scolastiche estive portano il consiglio da parte degli insegnanti di attività non particolarmente impegnative:

· i compiti delle vacanze, nella scuola primaria

· almeno un paio di libri di narrativa sia per la scuola primaria che nella media dell’obbligo.

Spesso gli alunni della scuola primaria si riducono a svolgere i compiti delle vacanze nei giorni immediatamente precedenti alla data del ritorno a scuola. Potrebbero utilizzare i giorni di pioggia durante l’estate, ma è più divertente guardare la TV o giocare con i video-game. Gli alunni della scuola primaria considerano particolarmente noiosi i libri dei compiti delle vacanze . Invece non è proprio cosi. Quest’anno ce ne sono di nuovi con elementi di particolare interesse: uno di questi, ad esempio, riguarda una linea di scrittura creativa, certamente più gradevole di esercizi grammaticali fini a se stessi.

Altro discorso per la lettura dei libri di narrativa: le indicazioni della Libreria dei Ragazzi riguardando testi scelti classe per classe, tenendo conto delle capacità maturate anno per anno. Naturalmente i suggerimenti riguardano le novità importanti degli ultimissimi anni per la convinzione che i “classici moderni” (Roald Dahl, Bianca Pitzorno, Jacqueline Wilson, Roberto Piumini, ecc.) siano ormai giustamente conosciuti e non abbiano bisogno di indicazioni particolari. Le letture estive dovrebbero tener conto esclusivamente del piacere di avvicinarsi alla pagina scritta, evitando di essere confuse con un’attività didattica. Perché l’insegnante possa assicurarsi dell’avvenuta lettura, al termine delle vacanze, è sufficiente una chiacchierata in classe anche a più voci senza la pretesa di riassunti scritti che hanno sempre il sapore del “compito” e non del “piacere”.

Roberto Denti