Luigi Ballerini

Luigi Ballerini è nato a Sarzana, vicino a La Spezia, e vive a Milano in compagnia della moglie Daniela e dei loro quattro figli: Anna, Francesco, Michele e Chiara. Medico e psicoanalista, è membro del Consiglio della Società Amici del Pensiero alla cui scuola si è formato. Si ritiene fortunato per l’opportunità che ha di incontrare molti giovani, sia nel suo studio professionale per le consulenze che gli richiedono, sia presso scuole e centri culturali in occasione di incontri con l’autore e corsi di scrittura per ragazzi. Si è progressivamente avvicinato al giornalismo e alla narrativa e, da più di dieci anni, scrive romanzi e racconti per bambini e adulti. Con La signorina Euforbia ha vinto il Premio Andersen 2014 nella sezione Miglior libro età 9-12 anni.

Vuoi conoscere qualcosa in più di Luigi Ballerini? Leggi l'intervista all'autore in 7 domande:

1. Che cosa amavi leggere quando eri ragazzo?

Adoravo i Gialli per Ragazzi Mondadori. Ero un fan degli Hardy Boys e di Nancy Drew. Anche la Lindgren mi ha fatto tanta compagnia, soprattutto con Vacanze all’Isola dei Gabbiani. Letto e riletto più volte. Non mi piaceva l’avventura, invece. La trovavo noiosa. Un giorno d’estate, facevo la seconda media, nel cestone delle offerte di una cartoleria di Cesenatico ho comprato Uno Nessuno e Centomila, di un certo Pirandello (mai sentito prima). Me ne sono innamorato. Di quell’autore un po’ strano sono corso a prendere, sempre nel mitico cestone, Pensaci Giacomino!, solo perché mi incuriosiva il titolo. E mi si è aperto un mondo.

2. Eri bravo a scuola?

Le nuove situazioni mi mettevano un po’ in difficoltà e così le mie “prime” sono sempre state tutte in salita: elementari, medie, liceo. Poi pian piano miglioravo. Rassicurato sui compagni e sugli insegnanti (che non mi avrebbero torturato) riuscivo a trovare gusto in quello che studiavo, fino ad appassionarmi.

3. Che cosa ti piace fare quando non scrivi?

Il mio lavoro si alterna fra scrivere e incontrare le persone che mi vengono a trovare nel mio studio di psicoanalista. Quando ho tempo, oltre a leggere, mi piace cucinare. Cerco poi di condividerlo con mia moglie, i miei figli e i miei amici. Magari con un buon risotto. 

Vuoi conoscere qualcosa in più di Luigi Ballerini? Leggi l'intervista all'autore in 7 domande:

1. Che cosa amavi leggere quando eri ragazzo?

Adoravo i Gialli per Ragazzi Mondadori. Ero un fan degli Hardy Boys e di Nancy Drew. Anche la Lindgren mi ha fatto tanta compagnia, soprattutto con Vacanze all’Isola dei Gabbiani. Letto e riletto più volte. Non mi piaceva l’avventura, invece. La trovavo noiosa. Un giorno d’estate, facevo la seconda media, nel cestone delle offerte di una cartoleria di Cesenatico ho comprato Uno Nessuno e Centomila, di un certo Pirandello (mai sentito prima). Me ne sono innamorato. Di quell’autore un po’ strano sono corso a prendere, sempre nel mitico cestone, Pensaci Giacomino!, solo perché mi incuriosiva il titolo. E mi si è aperto un mondo.

Vuoi conoscere qualcosa in più di Luigi Ballerini? Leggi l'intervista all'autore in 7 domande:

1. Che cosa amavi leggere quando eri ragazzo?

Adoravo i Gialli per Ragazzi Mondadori. Ero un fan degli Hardy Boys e di Nancy Drew. Anche la Lindgren mi ha fatto tanta compagnia, soprattutto con Vacanze all’Isola dei Gabbiani. Letto e riletto più volte. Non mi piaceva l’avventura, invece. La trovavo noiosa. Un giorno d’estate, facevo la seconda media, nel cestone delle offerte di una cartoleria di Cesenatico ho comprato Uno Nessuno e Centomila, di un certo Pirandello (mai sentito prima). Me ne sono innamorato. Di quell’autore un po’ strano sono corso a prendere, sempre nel mitico cestone, Pensaci Giacomino!, solo perché mi incuriosiva il titolo. E mi si è aperto un mondo.

Vuoi conoscere qualcosa in più di Luigi Ballerini? Leggi l'intervista all'autore in 7 domande:

1. Che cosa amavi leggere quando eri ragazzo?

Adoravo i Gialli per Ragazzi Mondadori. Ero un fan degli Hardy Boys e di Nancy Drew. Anche la Lindgren mi ha fatto tanta compagnia, soprattutto con Vacanze all’Isola dei Gabbiani. Letto e riletto più volte. Non mi piaceva l’avventura, invece. La trovavo noiosa. Un giorno d’estate, facevo la seconda media, nel cestone delle offerte di una cartoleria di Cesenatico ho comprato Uno Nessuno e Centomila, di un certo Pirandello (mai sentito prima). Me ne sono innamorato. Di quell’autore un po’ strano sono corso a prendere, sempre nel mitico cestone, Pensaci Giacomino!, solo perché mi incuriosiva il titolo. E mi si è aperto un mondo.

Vuoi conoscere qualcosa in più di Luigi Ballerini? Leggi l'intervista all'autore in 7 domande:

1. Che cosa amavi leggere quando eri ragazzo?

Adoravo i Gialli per Ragazzi Mondadori. Ero un fan degli Hardy Boys e di Nancy Drew. Anche la Lindgren mi ha fatto tanta compagnia, soprattutto con Vacanze all’Isola dei Gabbiani. Letto e riletto più volte. Non mi piaceva l’avventura, invece. La trovavo noiosa. Un giorno d’estate, facevo la seconda media, nel cestone delle offerte di una cartoleria di Cesenatico ho comprato Uno Nessuno e Centomila, di un certo Pirandello (mai sentito prima). Me ne sono innamorato. Di quell’autore un po’ strano sono corso a prendere, sempre nel mitico cestone, Pensaci Giacomino!, solo perché mi incuriosiva il titolo. E mi si è aperto un mondo.

4. Da dove vengono le idee per le storie che scrivi?

Le idee per le storie mi vengono incontro, le pesco dal reale. Da tempo non mi preoccupo più di cercarle, le aspetto. Arrivano raccontate dagli amici, scritte sui giornali, incontrate per strada. Si nascondono in dettagli spesso apparentemente inutili o insignificanti e chiedono di svilupparsi, di avere vita propria e farsi conoscere. Io le raccolgo e le assecondo.

5. Se potessi cambiare qualcosa nel mondo con la tua scrittura, cosa cambieresti?

Mi basterebbe offrire spunti di pensiero, occasioni di riflessione. Il cambiamento che ne consegue non è opera mia, è l’altro che lo fa. Mi piace pensarmi compagno in questo accadere, senza pretese e senza invadenza. È il singolo soggetto che cambia, il mondo lo segue solo.

6. Qual è il tuo piatto o cibo preferito?

Lo confesso, sono goloso. La Sacher è la mia torta preferita. E tutti i dolci al cucchiaio. Anche il tiramisù, nella sua lussuosa semplicità.

7. Qual è il libro che avresti voluto scrivere e non hai mai scritto?

Finora mi sono concesso tutti i libri che desideravo scrivere. Mi sono così ritrovato anche a sperimentare generi che non avrei mai pensato di affrontare. Ci sono piuttosto libri che non vorrei scrivere: sono quelli che riducono i desideri abbassando l’orizzonte, che distribuiscono cinismo a piene mani, che ultimamente offrono una tentazione melanconica. Oggi, la tentazione per eccellenza. Di ragazzi e adulti.

----------

Ora che avete scoperto qualcosa di più su Luigi Ballerini, imparate a conoscerlo anche attraverso i suoi libri. Ecco i più amati dai noi librai della Libreria dei Ragazzi!

4. Da dove vengono le idee per le storie che scrivi?

Le idee per le storie mi vengono incontro, le pesco dal reale. Da tempo non mi preoccupo più di cercarle, le aspetto. Arrivano raccontate dagli amici, scritte sui giornali, incontrate per strada. Si nascondono in dettagli spesso apparentemente inutili o insignificanti e chiedono di svilupparsi, di avere vita propria e farsi conoscere. Io le raccolgo e le assecondo.

5. Se potessi cambiare qualcosa nel mondo con la tua scrittura, cosa cambieresti?

Mi basterebbe offrire spunti di pensiero, occasioni di riflessione. Il cambiamento che ne consegue non è opera mia, è l’altro che lo fa. Mi piace pensarmi compagno in questo accadere, senza pretese e senza invadenza. È il singolo soggetto che cambia, il mondo lo segue solo.

4. Da dove vengono le idee per le storie che scrivi?

Le idee per le storie mi vengono incontro, le pesco dal reale. Da tempo non mi preoccupo più di cercarle, le aspetto. Arrivano raccontate dagli amici, scritte sui giornali, incontrate per strada. Si nascondono in dettagli spesso apparentemente inutili o insignificanti e chiedono di svilupparsi, di avere vita propria e farsi conoscere. Io le raccolgo e le assecondo.

5. Se potessi cambiare qualcosa nel mondo con la tua scrittura, cosa cambieresti?

Mi basterebbe offrire spunti di pensiero, occasioni di riflessione. Il cambiamento che ne consegue non è opera mia, è l’altro che lo fa. Mi piace pensarmi compagno in questo accadere, senza pretese e senza invadenza. È il singolo soggetto che cambia, il mondo lo segue solo.

4. Da dove vengono le idee per le storie che scrivi?

Le idee per le storie mi vengono incontro, le pesco dal reale. Da tempo non mi preoccupo più di cercarle, le aspetto. Arrivano raccontate dagli amici, scritte sui giornali, incontrate per strada. Si nascondono in dettagli spesso apparentemente inutili o insignificanti e chiedono di svilupparsi, di avere vita propria e farsi conoscere. Io le raccolgo e le assecondo.

5. Se potessi cambiare qualcosa nel mondo con la tua scrittura, cosa cambieresti?

Mi basterebbe offrire spunti di pensiero, occasioni di riflessione. Il cambiamento che ne consegue non è opera mia, è l’altro che lo fa. Mi piace pensarmi compagno in questo accadere, senza pretese e senza invadenza. È il singolo soggetto che cambia, il mondo lo segue solo.

4. Da dove vengono le idee per le storie che scrivi?

Le idee per le storie mi vengono incontro, le pesco dal reale. Da tempo non mi preoccupo più di cercarle, le aspetto. Arrivano raccontate dagli amici, scritte sui giornali, incontrate per strada. Si nascondono in dettagli spesso apparentemente inutili o insignificanti e chiedono di svilupparsi, di avere vita propria e farsi conoscere. Io le raccolgo e le assecondo.

5. Se potessi cambiare qualcosa nel mondo con la tua scrittura, cosa cambieresti?

Mi basterebbe offrire spunti di pensiero, occasioni di riflessione. Il cambiamento che ne consegue non è opera mia, è l’altro che lo fa. Mi piace pensarmi compagno in questo accadere, senza pretese e senza invadenza. È il singolo soggetto che cambia, il mondo lo segue solo.

La Libreria dei Ragazzi


Milano
Via Alessandro Tadino, 53
Brescia
Via San Bartolomeo, 15/A
P.IVA 01426160154
R.E.A. Milano 837054