Aidan Chambers

Aidan Chambers è nato nel 1934 in Gran Bretagna. Considerato uno studente lento e svogliato, ha imparato a leggere dopo i 9 anni grazie a un insegnante più capace e attento dei precedenti, che ha saputo trasmettergli quell'amore per le storie che ha poi coltivato fino a diventare uno degli autori per ragazzi tra i più premiati e stimati del secondo '900. 

Ha vinto, tra gli altri, il British Carnegie Medal, l'American Printz e l'Hans Christian Andersen Award nel 2002 per il suo continuativo e fondamentale contributo alla letteratura per ragazzi. 

Vuoi conoscere qualcosa in più di Aidan Chambers? Leggi l'intervista all'autore in 7 domande:

1. Che cosa amavi leggere quando eri ragazzo?

Da piccolo non leggevo libri perché fino all''età di nove anni non sono riuscito a leggere correttamente. Al contrario mi piacevano i fumetti, le vignette settimanali di DANDY e BEANO. Il primo libro che ho letto interamente da solo, e che ho amato subito, è stato Worzel Gummidge di Euphan Todd. Era la storia di uno spaventapasseri, dei suoi amici che potevano parlare e muoversi, e dei due bambini in vacanza nella fattoria di cui lo spaventapasseri sorvegliava il raccolto. Il resto della storia era tale e quale al quotidiano, alla vita di tutti i giorni, e io ho sempre amato storie basate sulla vita di sempre piuttosto che su fantasie. 

2. Eri bravo a scuola?

No, non per i primi dieci anni. Come dicevo, fino all'età di nove anni non riuscivo a leggere, e ho sempre avuto problemi con matematica e ortografia. Guardandomi indietro mi rendo conto che il problema fu anche la modalità di insegnamento, infatti le cose sono migliorate quando a dieci anni mi sono trasferito in una scuola migliore. Grazie al supporto di un ottimo insegnante, nel giro di poco sono diventato un appassionato lettore, decidendo che nella vita avrei voluto scrivere storie proprio come quelle che amavo leggere.

3. Che cosa ti piace fare quando non scrivi?

Leggere. Ascoltare musica. Guardare dei film. Osservare l'orizzonte.  

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1. Che cosa amavi leggere quando eri ragazzo?

Da piccolo non leggevo libri perché fino all''età di nove anni non sono riuscito a leggere correttamente. Al contrario mi piacevano i fumetti, le vignette settimanali di DANDY e BEANO. Il primo libro che ho letto interamente da solo, e che ho amato subito, è stato Worzel Gummidge di Euphan Todd. Era la storia di uno spaventapasseri, dei suoi amici che potevano parlare e muoversi, e dei due bambini in vacanza nella fattoria di cui lo spaventapasseri sorvegliava il raccolto. Il resto della storia era tale e quale al quotidiano, alla vita di tutti i giorni, e io ho sempre amato storie basate sulla vita di sempre piuttosto che su fantasie. 

Vuoi conoscere qualcosa in più di Aidan Chambers? Leggi l'intervista all'autore in 7 domande:

1. Che cosa amavi leggere quando eri ragazzo?

Da piccolo non leggevo libri perché fino all''età di nove anni non sono riuscito a leggere correttamente. Al contrario mi piacevano i fumetti, le vignette settimanali di DANDY e BEANO. Il primo libro che ho letto interamente da solo, e che ho amato subito, è stato Worzel Gummidge di Euphan Todd. Era la storia di uno spaventapasseri, dei suoi amici che potevano parlare e muoversi, e dei due bambini in vacanza nella fattoria di cui lo spaventapasseri sorvegliava il raccolto. Il resto della storia era tale e quale al quotidiano, alla vita di tutti i giorni, e io ho sempre amato storie basate sulla vita di sempre piuttosto che su fantasie. 

Vuoi conoscere qualcosa in più di Aidan Chambers? Leggi l'intervista all'autore in 7 domande:

1. Che cosa amavi leggere quando eri ragazzo?

Da piccolo non leggevo libri perché fino all''età di nove anni non sono riuscito a leggere correttamente. Al contrario mi piacevano i fumetti, le vignette settimanali di DANDY e BEANO. Il primo libro che ho letto interamente da solo, e che ho amato subito, è stato Worzel Gummidge di Euphan Todd. Era la storia di uno spaventapasseri, dei suoi amici che potevano parlare e muoversi, e dei due bambini in vacanza nella fattoria di cui lo spaventapasseri sorvegliava il raccolto. Il resto della storia era tale e quale al quotidiano, alla vita di tutti i giorni, e io ho sempre amato storie basate sulla vita di sempre piuttosto che su fantasie. 

Vuoi conoscere qualcosa in più di Aidan Chambers? Leggi l'intervista all'autore in 7 domande:

1. Che cosa amavi leggere quando eri ragazzo?

Da piccolo non leggevo libri perché fino all''età di nove anni non sono riuscito a leggere correttamente. Al contrario mi piacevano i fumetti, le vignette settimanali di DANDY e BEANO. Il primo libro che ho letto interamente da solo, e che ho amato subito, è stato Worzel Gummidge di Euphan Todd. Era la storia di uno spaventapasseri, dei suoi amici che potevano parlare e muoversi, e dei due bambini in vacanza nella fattoria di cui lo spaventapasseri sorvegliava il raccolto. Il resto della storia era tale e quale al quotidiano, alla vita di tutti i giorni, e io ho sempre amato storie basate sulla vita di sempre piuttosto che su fantasie. 

4. Da dove vengono le idee per le storie che scrivi?

Dalle fonti più diverse. Non so mai da dove arriverà la prossima. Ora che so è partito dal titolo. Danza sulla mia tomba è stato ispirato da un trafiletto che avevo letto su un giornale. Breaktime è nato da uno scambio di battute tra due ragazzi che mi è saltato in mente senza ragione in un momento di tempo libero. Ho scritto il dialogo e poi ho continuato fino a ottenere una scena completa, e la storia si è sviluppata da lì. L'idea per Quando eravamo in tre è arrivata nel periodo in cui attraversavo ogni settimana un ponte a pedaggio e ho iniziato a chiedermi come fosse vivere nella casetta del casellante del ponte. Quello dei miei libri che preferisco, Questo è tutto, è partito dall'esigenza di scrivere un libro dello stesso tipo di un famoso libro giapponese che avevo appena letto. 

5. Se potessi cambiare qualcosa nel mondo con la tua scrittura, cosa cambieresti?

Non sono così sciocco da pensare che ciò di cui scrivo possa cambiare il mondo. Posso solo sperare che il mio lavoro possa aiutare qualcuno altro a conoscere e comprendere meglio se stesso e le persone che ha attorno, così come leggere mi ha aiutato a fare lo stesso.

6. Qual è il tuo piatto o cibo preferito?

Aragosta con champagne Pol Roger. Stufato d'agnello con un ottimo vino rosso italiano.

7. Qual è il libro che avresti voluto scrivere e non hai mai scritto?

Ho degli scaffali pieni di libri così.  

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Ora che avete scoperto qualcosa di più su Aidan Chambers, imparate a conoscerlo anche attraverso i suoi libri. Ecco i più amati dai noi librai della Libreria dei Ragazzi!

4. Da dove vengono le idee per le storie che scrivi?

Dalle fonti più diverse. Non so mai da dove arriverà la prossima. Ora che so è partito dal titolo. Danza sulla mia tomba è stato ispirato da un trafiletto che avevo letto su un giornale. Breaktime è nato da uno scambio di battute tra due ragazzi che mi è saltato in mente senza ragione in un momento di tempo libero. Ho scritto il dialogo e poi ho continuato fino a ottenere una scena completa, e la storia si è sviluppata da lì. L'idea per Quando eravamo in tre è arrivata nel periodo in cui attraversavo ogni settimana un ponte a pedaggio e ho iniziato a chiedermi come fosse vivere nella casetta del casellante del ponte. Quello dei miei libri che preferisco, Questo è tutto, è partito dall'esigenza di scrivere un libro dello stesso tipo di un famoso libro giapponese che avevo appena letto. 

4. Da dove vengono le idee per le storie che scrivi?

Dalle fonti più diverse. Non so mai da dove arriverà la prossima. Ora che so è partito dal titolo. Danza sulla mia tomba è stato ispirato da un trafiletto che avevo letto su un giornale. Breaktime è nato da uno scambio di battute tra due ragazzi che mi è saltato in mente senza ragione in un momento di tempo libero. Ho scritto il dialogo e poi ho continuato fino a ottenere una scena completa, e la storia si è sviluppata da lì. L'idea per Quando eravamo in tre è arrivata nel periodo in cui attraversavo ogni settimana un ponte a pedaggio e ho iniziato a chiedermi come fosse vivere nella casetta del casellante del ponte. Quello dei miei libri che preferisco, Questo è tutto, è partito dall'esigenza di scrivere un libro dello stesso tipo di un famoso libro giapponese che avevo appena letto. 

4. Da dove vengono le idee per le storie che scrivi?

Dalle fonti più diverse. Non so mai da dove arriverà la prossima. Ora che so è partito dal titolo. Danza sulla mia tomba è stato ispirato da un trafiletto che avevo letto su un giornale. Breaktime è nato da uno scambio di battute tra due ragazzi che mi è saltato in mente senza ragione in un momento di tempo libero. Ho scritto il dialogo e poi ho continuato fino a ottenere una scena completa, e la storia si è sviluppata da lì. L'idea per Quando eravamo in tre è arrivata nel periodo in cui attraversavo ogni settimana un ponte a pedaggio e ho iniziato a chiedermi come fosse vivere nella casetta del casellante del ponte. Quello dei miei libri che preferisco, Questo è tutto, è partito dall'esigenza di scrivere un libro dello stesso tipo di un famoso libro giapponese che avevo appena letto. 

4. Da dove vengono le idee per le storie che scrivi?

Dalle fonti più diverse. Non so mai da dove arriverà la prossima. Ora che so è partito dal titolo. Danza sulla mia tomba è stato ispirato da un trafiletto che avevo letto su un giornale. Breaktime è nato da uno scambio di battute tra due ragazzi che mi è saltato in mente senza ragione in un momento di tempo libero. Ho scritto il dialogo e poi ho continuato fino a ottenere una scena completa, e la storia si è sviluppata da lì. L'idea per Quando eravamo in tre è arrivata nel periodo in cui attraversavo ogni settimana un ponte a pedaggio e ho iniziato a chiedermi come fosse vivere nella casetta del casellante del ponte. Quello dei miei libri che preferisco, Questo è tutto, è partito dall'esigenza di scrivere un libro dello stesso tipo di un famoso libro giapponese che avevo appena letto. 

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